Ultimo Aggiornamento:
11/12/2017.

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Luca Zane, responsabile comunicazione di Amiu Genova   ha presentato al nostro Buongiorno dell’8 Aprile   la campagna di comunicazione dedicata alla raccolta differenziata per lanciare Il messaggio fondamentale 

Venerdì 23  gennaio alle ore 11.00  presso la Sala studio del Liceo DB  a Sampierdarena si è tenuto un incontro  rivolto  a tutti gli allievi Cnos e Don Bosco sul seguente tema :
“La rete luogo di relazione o di solitudine ?”
Relatore è stato  don Fortunato DI Noto , sacerdote siciliano fondatore dell’Associazione Meter che da oltre venti anni dedica il suo impegno al contrasto della pedofilia e della pedopornografia oltre alla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti sull’infanzia.

Clicca qui per scaricare l'informativa dell'associazione meter in formato pdf.

Avviciniamo i nostri giovani alle iniziative eco-solidali !!!!!”
“Facciamo Girare i Tappi”


Da alcuni anni allievi, formatori , famiglie ed … in generale amici dell’Opera Don Bosco di Genova Sampierdarena mossi dall’ardore e dall’impegno della nostra Michela Coggiola raccolgono tappi di plastica. Certi del fine solidaristico dell’iniziativa abbiamo comunque voluto saperne di più, sulle aziende che acquistano i tappi, su quanto si guadagna, se si vendono i tappi, su chi ritira le centinaia di sacchi , da chi ha riempito per anni garage e cantine e soprattutto della finalità e della destinazione di questo progetto. Venerdì 11 Aprile abbiamo invitato una delle fondatrici dell’Associazione che sta dietro questa esemplare iniziativa:  Miriam Kisilevsky.
Miriam alla presenza delle tre classi del Cnos ,  di tutti i formatori, tutor e del Direttore dell’Opera Don Luigi  ha presentato la storia e l’organizzazione di questo progetto.
Miriam è   coordinatrice di un Centro di Ascolto Caritas di Genova

1 - Esperimento 698 Classe - Mattia & Co Productione


 
2 - La Classe - Mimi Team


 
3 - Super Bruzzo - Gradinata SUD

 

 

 
4 - Tutti in Ansia - Cnos Corporation

 

 


 

“Combattere la criminalità organizzata non è solamente compito della magistratura: ognuno di noi deve fare la sua parte e non stare fermo a guardare”


Grande momento educativo l’incontro del 10 Aprile presso la Sala Studio del nostro Istituto  con Stefano Busi responsabile Formazione, Educazione alla Legalità dell’Associazione Libera. Insieme a noi anche allievi ed Insegnati del Liceo Scientifico
In Libera confluiscono oggi circa  1.600 realtà nazionali e internazionali (fra cui diverse sigle del mondo dell’associazionismo, della scuola, della cooperazione e del sindacato) che sentono come punto comune la necessità di   alimentare quel cambiamento etico, sociale, culturale indispensabile per spezzare alla radice i fenomeni mafiosi e ogni forma d’ingiustizia, illegalità e malaffare. Il suo  ispiratore e fondatore che opera  da metà degli anni ’90  contro i soprusi delle mafie in tutta Italia è don Luigi Ciotti
Il nostro relatore da inizio alla sua relazione con una breve presentazione dell’Associazione nella sua duplice veste di prevenzione e soluzione. Come azione di prevenzione, infatti , si va nelle scuole a sensibilizzare i nostri giovani per essere consapevoli e non commettere gli errori delle precedenti generazioni e come soluzione , Libera si occupa inoltre di trovare una collocazione per i beni confiscati alle mafie, dimodoché ne possano usufruire gli stessi cittadini cui erano stati sottratti per il guadagno illecito di pochi e non per il bene della comunità.
Si dà il  il via, a tal punto  ad un ampio e vivace dibattito tra allievi e il Dott. Busi su temi concernenti la storia delle mafie , le diverse origini territoriali e strutturali .
L’incontro con i nostri ragazzi è stato un vero e intenso  momento formativo; le nostre giovani generazioni hanno bisogno di conoscere e condividere  soprattutto su  importante tema, che non deve più essere un tabù: solo parlandone si può trovare una soluzione comune e tutti insieme agire. È vero che il problema è enorme, all’apparenza irrisolvibile, ma come è stato creato da uomini, così può essere risolto dagli stessi, anche se con maggior fatica, perché, se commettere un crimine è facile, porvi un rimedio richiede tempo e risorse.
Nei ragazzi c’è una capacità di apertura alla realtà, ai fatti e agli avvenimenti di ogni giorno, ma anche alla storia del nostro tempo; questa capacità di conoscenza è messa in moto dall’incontro con la realtà e quanto più questo è intenso e vero, tanto più tale capacità si struttura e diviene capace di abbracciare il bello, il vero e il buono.

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